11,00

  • Aglianico del Vulture Doc
  • Basilicata
  • Aglianico
  • Rosso
  • Convenzionale
  • Fermentazione con macerazione sulle bucce
  • Affinamento in botti grandi
  • Naso | Frutti di bosco e spezie
  • Palato | Buon corpo, tannico, lungo
  • Abbinamenti 》 Primi di terra e secondi di carne

AGLIANICO DEL VULTURE DOC – D’ANGELO:

Aglianico del Vulture D’Angelo.

“Non piantare alcun albero prima della Sacra Vite”: così recitava il celebre poeta latino Orazio, che nella sua Ode a Varo consigliava di piantare, prima di ogni altra varietà di albero, quella della vitis vinifera, che in Basilicata, terra natia proprio di Orazio, si traduce principalmente in un nome soltanto: aglianico.

Vendemmia rigorosamente manuale, fermentazione con macerazione sulle bucce per otto giorni, poi venti mesi di invecchiamento in botti grandi: pochi gli ingredienti e semplice la ricetta, per un Aglianico del Vulture da godere appieno, apprezzandolo sino all’ultimo sorso. Prodotto dalla cantina “D’Angelo”, è un Aglianico che in gioventù si mostrerà energico e a tratti irruento, ma che con il tempo, affinando in bottiglia, regalerà le migliori soddisfazioni, arrotondandosi e armonizzando tutte le sue componenti. Con tutte le seconde portate a base di carne, saporite e minimamente strutturate, è un Aglianico con cui si va sempre sul sicuro.

Rosso rubino il colore che si mostra al calice, tendente al granato con l’invecchiamento. Il bouquet olfattivo si apre su intensi ricordi di frutti di bosco, per poi proseguire su note speziate date dal passaggio in legno. L’assaggio è di buon corpo e ben presente nella trama tannica. Ottima la lunghezza.

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